Corsi di danza 2013-2014

Locandina Corsi di Danza 2013/204

Dopo il grande successo dello spettacolo “dentro un sogno” che ha chiuso il terzo anno accademico della nostra attivitá, ripartono dal 23 settembre le lezioni di danza contemporanea, moderna, classica e hip hop della nostra scuola come sempre cariche di energia, novità e passione.

Oltre a Irene Monticelli e Matteo Cursi, quest’anno ci sarà anche l’insegnante di danza Michela Mora, che seguirà, con la sua affermata preparazione, tutti i corsi di classico!
Per tutti gli adulti riconfermata la straordinaria presenza di Clara Serrano x lo Zumba Fitness! Vi aspettiamo!

Per informazioni sui corsi:

www.facebook.com/arteepassione

Tel. 393.7534307 , 0734.065152

Operazione Anti-Crisi

Arte e Passione lancia una nuova promozione per sostenere i giovani talenti. Se siete nati tra il 1990 e il 1999 e siete appassionati di danza moderna e hip hop non rinunciate alla vostra passione a causa della crisi!

Arte e Passione è al vostro fianco per sostenere e promuovere il vostro talento con tariffe speciali da Novembre 2012 a dicembre 2013. Approfittate subito della promozione contattandoci via e-mail all’indirizzo info@arteepassione.it oppure telefonicamente al numero 0734-065152 e vi illustreremo tutti i dettagli dell’operazione anti-crisi.

Non lasciatevi sfuggire questa occasione imperdibile!!

danza HIP-HOP

Per danza hip hop si intende una disciplina di ballo, che proviene o aderisce ai principi culturali ed estetici del movimento Hip Hop. B-boying (breackdance),locking, Popping e Uprock sono le originali danze Hip hop ”di strada” (street dance).

La principale danza Hip hop è considerata il B-boying, poiché nata assieme alle altre discipline dell’Hip hop (Dj’ing,Writing, Mc’ing). Nati nello stesso periodo (ma in luoghi diversi) sono l’Uprock, il Locking e il Popping e C-Walking; danze che vengono considerate da alcuni sullo stesso piano d’importanza del B-boying. Recentemente si sono sviluppati nuovi stili di danza come il New Style, il Krumping e l’House che non sono accettate da tutti come danze hip hop, poiché sviluppatisi in contesti culturali differenti da quelli originali.

OLD SCHOOL

Quella che viene chiamata Old school nella danza hip hop è una corrente evolutasi durante gli anni 1970 e 80′ su suoni funk e old school rap. Di questi stili di danza, la breakdance è la più conosciuta ed è considerata peraltro una pietra miliare della cultura hip hop tanto da essere annoverata tra le Quattro Discipline fondanti, come sopra detto. Negli anni ’80 gli stili di danza funk originariamente nati al di fuori della cultura hip hop, come popping ed il locking, iniziarono ad esservi incorporati, tanto da essere sempre più ballati assieme alla breakdance stessa.

 

NEW SCHOOL/NEW STYLE

Negli anni 1990, la musica hip hop crebbe distaccandosi dal funk e facendosi più lenta, dura e aggressiva. Lo stile di danza nato da questo particolare momento storico dell’hip hop si ispirava allo stile old school, focalizzandosi su una danza in piedi opponendosi alla breakdance che andava sviluppando movimenti al suolo.

Alcuni altri stili specifici di danza new school sono il Clown Walk, il Krumping e l’1,2step.

Classificando questi nuovi stili come un unico stile di danza ha dato modo di svilupparsi anche ad un certo numero di competizioni di danzatori di questo genere, come ad esempio il francese Juste Debout che comprende la categoria new style come sezione a sé stante all’interno della manifestazione. La maggior parte dei nuovi stili di danza hip hop si possono comunemente trovare nei video musicali in rotazione nei principali canali televisivi musicali.

danza CONTEMPORANEA

La danza contemporanea nasce in Europa e negli Stati Uniti  dopo la II Guerra Mondiale. Prosegue la rivoluzione attuata dalla danza moderna  a favore di nuove espressioni corporee, che talvolta comprendono anche la recitazione.

Dalla nascita della nuova danza non ci saranno più nette classificazioni tra i generi, ma tutta l’energia creativa sarà focalizzata sull’unico obiettivo di comunicare.

La contemporaneità è un luogo caratterizzato dalla contaminazione, dal melting pot, dalla presenza di più elementi che si fondono insieme per dare come risultato qualcosa di nuovo. Anche per le nuove forme coreografiche accade questo, ma non soltanto in ambito coreutico. Già dai primi anni 70′ infatti, le collaborazioni più disparate tra le varie forme artistiche danno vita a delle performance che poi entreranno a far parte a tutto titolo nella storia della danza come pilastri del cambiamento in atto. La collaborazione più celebre, forse, è quella tra il coreografo Merce Cunningham ed il musicista John Cage, ma anche Alwin Nikolais con le sue sperimentazioni elettroniche al sintetizzatore Trisha Brown con le sue performance con videocamere e “robottini” meccanici.
Il libro di Doris HumpreyThe art of making dances, scritto poco prima della sua morte, nel 1958, già contiene in sé molte delle domande a cui poi la ricerca degli anni successivi cercherà di dare delle risposte: la necessità di una motivazione profonda dalla quale il movimento possa nascere, l’utilizzo dello spazio scenico, la musica del corpo, e molto altro ancora. Un testo che precede la vera e propria nascita della danza contemporanea, ma di cui già se ne percepisce l’odore.
L’introduzione della tecnologia all’interno della creazione coreografica, che via via negli ultimi trent’anni si è fatta sempre più strada, ha aperto nuove possibilità e proprio in questo momento sta raggiungendo un ottimale livello di integrazione con la scena. Questo è stato possibile solo grazie all’importante eredità lasciata da chi ha cominciato per primo a ricercare su questa strada, che oggi è percorsa da molti. In molte creazioni contemporanee infatti possiamo vedere la presenza di video, interazione con i software, musica elettronica, proiezioni.

A seconda della storia del territorio in cui la danza contemporanea si sviluppa, la ricerca si concentra su aspetti diversi. In America per esempio la ricerca si è molto concentrata sul corpo, avvalendosi anche di pubblicazioni importanti, come il celebre testo The thinking body, di Mabel Todd, originariamente pubblicato nel 1937, un classico dello studio della psicologia umana e dell’effetto dei processi mentali sul movimento. Testi che hanno aiutato i ricercatori della danza a riscoprire un modo diverso di muovere il corpo. La compagnia di Merce Cunningham è stata una fucina di menti brillanti, oltre che di ottimi danzatori, che hanno dato moltissimo allo sviluppo della danza contemporanea: bisogna sicuramente ricordare l’incredibile lavoro sul corpo di Trisha Brown, che gettò le basi per quella che oggi viene chiamata Release technique. O anche il prezioso lavoro di Steve Paxton per la creazione della contact improvisation, che possiamo datare nel 1972, praticata ancora oggi da molti danzatori nel mondo.
In Europa si sviluppa una ricerca che nutre un’attenzione maggiore alla drammatizzazione, alla storia. Questa attenzione ha dato vita ad esempio al Tanztheater della coreografa tedesca Pina Bausch, che ha creato un vero e proprio genere nel quale la danza e il teatro divengono una cosa sola, moltiplicando i canali comunicativi e toccando corde sottili e profonde della condizione umana.
In Italia esiste una corrente di pensiero che vuole l’arrivo della danza contemporanea nella città di Torino negli anni ’70, ad opera di Bella Hutter, che fonda il primo centro di ricerca sperimentale della danza.
La danza contemporanea italiana si sviluppa principalmente tra la fine degli anni ’70 e la metà degli anni ’80, grazie alle figure di Anna Sagna - che costituisce a Torino il Gruppo di Danza Contemporanea Bella Hutter (1970) – e Elsa Piperno, che fondando assieme a Joseph Fontano il Centro professionale di Danza Contemporanea a Roma (1972), ha contribuito notevolmente a formare quelli che negli anni a venire saranno i principali esponenti di questa forma d’arte. Parallelamente al Centro, i due artisti hanno dato vita alla prima compagnia professionale italiana: il Teatrodanza Contemporanea di Roma.
Uno sviluppo notevole della danza contemporanea italiana lo si deve alla figura di Carolyn Carlson, che posta da Italo Gomez alla direzione del Teatro e Danza La Fenice tra il 1981 e il 1984, ha formato la più interessante generazione di danzatori italiani, tuttora attivi alla direzione delle compagnie da loro istituite: Michele Abbondanza - compagnia Abbondanza/Bertoni; Francesca Bertolli- free lance: Roberto Castelli - compagnia Aldes; Roberto Cocconi - compagnia Arearea; Raffaella Giordano e Giorgio Rossi- Associazione Sosta Palmizi.

Anche il ruolo del danzatore è molto cambiato nella danza contemporanea. Un danzatore emancipato e autore di se stesso, al quale il coreografo lascia molto più spazio creativo rispetto al passato. Molto spesso il coreografo contemporaneo delega al danzatore la creazione di frasi coreografiche, che poi assembla e inserisce in un contesto e in uno spazio. Coreografi come ad esempio Alain Platel non vengono da una formazione coreutica, ma sono assolutamente in grado di utilizzare i materiale coreografici forniti dalla compagnia per costruire straordinarie opere d’arte.
Per fare questo l’improvvisazione diventa uno strumento indispensabile per la creazione coreografica. Una vera e propria tecnica di ascolto del proprio corpo e dell’ambiente, di interazione con altri corpi, grazie alla quale le idee e i concetti possono essere trasferiti al corpo e lì elaborati per realizzare il materiale coreografico che poi verrà inserito nello spettacolo.
Attraverso l’improvvisazione ogni danzatore può sondare le proprie qualità di movimento, e ricercare un proprio specifico linguaggio. Nella danza contemporanea le differenze sono quindi considerate una risorsa inestimabile da assecondare e da approfondire, proprio per far sì che un movimento peculiare possa scaturire da ogni singolo corpo.
La possibilità del danzatore di diventare autore di sè stesso ha stimolato inoltre l’affermazione del ‘solo’, un luogo in cui il danzatore ha la possibilità di mettere in scena una creazione tutta sua, sondando l’aspetto più intimo del sé, toccando corde profonde del proprio Io e spingendo il corpo verso il proprio limite. Molti coreografi, oltre che creare per le proprie compagnie, si sono misurati con questa forma d’arte, con risultati che sono rimasti negli annali della danza contemporanea.
L’improvvisazione non è utilizzata solo a scopo compositivo, ma trova spazio anche come tecnica performativa. Negli anni ’70 possiamo sicuramente ricordare gli ”happening” , veri e propri eventi nei quali musicisti, pittori, danzatori si riunivano in un luogo per improvvisare insieme.
L’improvvisazione permette di realizzare un evento unico e irripetibile, a cui solo il pubblico presente in quel momento può assistere, e ogni volta che una performance di improvvisazione prende vita è la ricerca che respira nello spazio scenico. Il pubblico viene invitato a scoprire quello che accade nel momento stesso in cui accade.

dove è nata la danza??

La storia della danza è una disciplina vastissima, non solo perché esistono molte forme di danza, ma anche perché, come arte del corpo in movimento, essa è l’unica arte che si svolge contemporaneamente nel tempo e nello spazio.

 

Per quanto riguarda la storia della danza come forma d’arte dello spettacolo, da sempre la danza ha costituito uno dei livelli espressivi del teatro. Nella tragedia e nella commedia dell’antica Grecia il “coro” si esprimeva principalmente danzando nello spazio antistante l’edificio scenico (σχηνέ, skené) denominato ορχήστρα, (orchéstra). Il fatto che in quello spazio il coro danzasse non solo spiega l’etimologia della parola “orchestra”, che deriva appunto dal verbo ορχήομαι (orchéomai, danzare), ma è anche il motivo per cui in molte lingue moderne i termini che si riferiscono alla danza (italiano: “coreografia”, “coreutica”; francese: chorégraphie, choreutique; inglese: choreography, choreutic) portano in sé l’etimo greco χόρος, (kóros). Il termine italiano “danza”, invece, così come il francese danse, l’inglese dance e il tedesco tanz derivano dalla radice tan (sanscrito), che è associata al concetto di “gioia”.
Nelle civiltà antiche indiane, cinesi ed egiziane, la danza voleva raffigurare il corso armonioso degli astri. I greci posero la danza sotto la protezione della musa Tersicore, facendone così un simbolo della propria cultura. Per i romani, invece, assunse la forma di pantomima, continuando a trasformarsi fino alla depravazione. In seguito all’avvento del Cristianesimo, anche se inizialmente fu accolta nei riti all’interno delle chiese, in seguito fu condannata dalla Chiesa e nel corso del Medioevo scomparì dalla liturgia, mentre sopravvisse nella forma di danza popolare. Nel seguente sviluppo della musica strumentale, la danza si espanse soprattutto nelle corti italiane e durante il XVII secolo soprattutto in Francia, dove veniva praticata in particolare nei palazzi reali come arte raffinata. La danza divenne così una vera e propria Arte e nel corso dei secoli nacquero numerose coreografie, che nell’Ottocento venivano rappresentate in teatri prestigiosi come l’Opèra di Parigi e la Scala di Milano.

Corsi di danza 2012/2013

Corsi di Danza 2012 / 2013

Riaprono i corsi di danza per la stagione 2012/2013 presso la Sala degli Angeli Custodi di Sant’Elpidio A Mare, con inizio il 1 ottobre 2012.

Gli insegnanti Irene Monticelli e Matteo Cursi terranno i corsi di HipHop, danza classica, danza moderna, danza contemporanea. Quest’anno inoltre è stato ampliato il cast docenti: i corsi di Danza Classica saranno tenuti da Roberta Ercoli (accademia nazionale di Roma), prenderà avvio il corso di Zumba, una disciplina aerobica seguita dalla energica  Clara, e una domenica al mese ci sarà un appuntamento pomeridiano di pizzica  con Alessandro Moretti Corsi di danza 2012 / 2013

Anche quest’anno sarà in palio il premio “Cento x Cento Danza“, giunto alla seconda edizione: Arte e Passione metterà a disposizione dei 3 allievi più meritevoli una borsa di studio della durata di un anno.

Per informazioni sui corsi:

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Tel. 393.7534307 , 0734.065152

E-mail: info@arteepassione.it

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Riconoscimento della Croce Rossa di Forli – Cesena

Donazione alla Croce Rossa in occasione dello Spettacolo ColoriArte e Passione ha fatto una donazione di euro 1.176,00 alla Croce Rossa di Forli e Cesena in occasione dell’incasso avuto con lo spettacolo “COLORI” l’8 luglio 2012, in favore della popolazione Emiliana colpita dal sisma.

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Arte e Passione regina a Riccione Estate Danza 2012

riccione-estate-danza-2012 La scuola Arte e Passione trionfa e strabilia il pubblico al concorso Dancexperience, in corso a Riccione nell’ambito della prestigiosa manifestazione RICCIONE ESTATE DANZA 2012. Il concorso è organizzato dall’A. S. D. Cruisin’Arts con sede a Modena e si avvale del patrocinio del comune di Riccione.

In occasione della finale per le discipline modern jazz e contemporaneo, tenutasi giovedì 26 luglio, le bravissime Irene Monticelli e Chiara Quintili hanno abbagliato il pubblico e la giuria, composta dai migliori coreografi nazionali ed internazionali che collaborano con Cruisin’, con la coreografia “Sorelle” firmata da Matteo Cursi.

Le due ballerine, protagoniste della serata, hanno accolto la notizia della vittoria tra la meraviglia e la commozione per aver raggiunto un così importante risultato.

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Spettacolo “Colori”

Colori

L’Associazione Arte e Passione, con il patrocinio del Comune di Porto Sant’Elpidio e la partecipazione della Croce Rossa Italiana, presenta lo spettacolo “Colori” che si terrà Domenica 8 Luglio 2012 presso il Teatro Delle Api di Porto Sant’Elpidio. Arte e Passione vuole dare il proprio contributo a chi in questo momento è in difficoltà: il 50% dell’incasso sarà devoluto alle popolazioni dell’Emilia Romagna colpite dal terremoto.

Sarà un’occasione speciale per trascorrere una serata ricca di emozioni: gli allievi della scuola narreranno il percorso creativo di un artista, tra musiche suggestive e… tantissimi colori!

Il pubblico entrerà nel mondo di un pittore, il quale presenterà il suo tavolo e i suoi attrezzi del mestiere, racconterà in che modo riesce a cogliere l’ispirazione, mostrerà le diverse tecniche artistiche, condurrà lo spettatore per mano fino alla realizzazione di un autentico capolavoro. I venti balletti attraverso i quali si snoda lo spettacolo spaziano dalla danza classica alla danza contemporanea, con piacevoli intermezzi a base di hip hop.

Le coreografie e la direzione artistica sono a cura degli insegnanti Irene Monticelli e Matteo Cursi.

Non mancate!!!

Per info e prevendita biglietti: tel. 0734-065103, mobile 393-7534307 oppure tramite la pagina Facebook www.facebook.com/arteepassione

 

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Corsi di Danza 2011/2012

Apertura Corsi 2011/2012

Riaprono i corsi di danza per la stagione 2011/2012 presso la Sala degli Angeli Custodi di Sant’Elpidio A Mare, con inizio il 03 Ottobre 2011.

Gli insegnanti Irene Monticelli e Matteo Cursi terranno i corsi di HipHop, danza classica, moderna e contemporanea, ginnastica a corpo libero e pilates.

Anche quest’anno sarà possibile usufruire di una settimana di prova: le lezioni gratuite si terranno dal 26 al 30 Settembre.

È inoltre in programma la prima edizione del premio “Cento x Cento Danza“: Arte e Passione metterà a disposizione dei 3 allievi più meritevoli una borsa di studio della durata di un anno.

 

 

Per informazione sui corsi:

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Telefono 0734.065200
Cellulare 393.7534307

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